vocabulary

a

  • attention economy: è un sistema economico in cui la concentrazione e il coinvolgimento umano sono trattati come risorse scarse e limitate. data la sovrabbondanza di informazioni, aziende, inserzionisti e piattaforme digitali competono ferocemente per catturare, mantenere e monetizzare il tempo e l’attenzione mentale degli utenti

d

  • dark ads (o dark advertising): è un tipo di pubblicità online visibile solo al promotore della pubblicità e allo specifico pubblico di destinazione, e consente di inviare annunci diversi a diversi gruppi di pubblico, in modo che per il pubblico di un gruppo di destinazione sia svantaggioso vedere gli annunci destinati a un altro. ciò aumenta il tasso di successo della campagna pubblicitaria. questa forma di pubblicità si trova comunemente sulle piattaforme di social media online che consentono di raggiungere un vasto pubblico di destinazione
  • dataismo: concetto inventato ed espresso per la prima volta da david brooks sul new york times nel 2013, descrive quella mentalità o filosofia emergente dal mondo dei big data per cui il flusso di informazioni raggiungibili è visto come il valore supremo dell’universo e unico scopo perseguibile. secondo questa prospettiva ogni fenomeno vivente (sociale o naturale, umano o animale) viene decodificato e ricondotto ad un insieme di dati elaborabili tramite algoritmi
  • digital detox: è una pausa volontaria dai dispositivi digitali per ridurre l’uso eccessivo degli schermi e promuovere attività offline. esistono due tipi di approcci alla digital detox:
    • moderate digital detox: prevede una disintossicazione digitale moderata tramite la limitazione dell’uso di dispositivi e social media, principalmente definendo dei limiti (ad esempio: limitare l’uso dei social media a determinati orari del giorno, implementare periodi senza schermi)
    • complete digital detox: consiste in una pausa assoluta dai dispositivi digitali per un periodo di tempo prestabilito. questa forma di disintossicazione può durare da una settimana a un mese. durante una disintossicazione completa, le persone si disconnettono e/o eliminano tutte le app di social media e messaggistica (molti disattivano completamente i propri dispositivi)
  • digital minimalism: è una filosofia di utilizzo della tecnologia in cui si concentra il tempo trascorso davanti allo schermo su un numero limitato di attività accuratamente selezionate e che supportano i propri valori fondamentali, rinunciando così volentieri a tutto il resto. È stata resa popolare dall’autore cal newport
  • doomscrolling (o doomsurf): l’atto di trascorrere una quantità eccessiva di tempo su contenuti digitali consumando contenuti brevi, generati sia da utenti che da intelligenze artificiali), in grado di suscitare emozioni negative
  • dsm: acronimo di “diagnostic and statistical manual of mental disorder“, è uno dei sistemi nosografici per i disturbi mentali e psicopatologico maggiormente utilizzato da psichiatri, psicologi e medici a livello mondiale. Nelle revisioni dsm-iv ( del 1994) e dsm-5 (2013) sono definiti i criteri diagnostici per la definizione e l’identificazione rispettivamente della Sindrome di dipendenza dalla rete e igd (acronimo per internet gaming disorder)

f

  • fomo: Acronimo di “fear of mission out“, è la sensazione di apprensione di non essere a conoscenza o di perdersi informazioni, eventi, esperienze o decisioni che potrebbero migliorare la propria vita; è anche associata alla paura del rimpianto, che può portare alla preoccupazione di perdere un’opportunità di interazione sociale, un’esperienza nuova, un evento memorabile, un investimento redditizio o il conforto delle persone care.

i

  • iad: acronimo di internet addiction disorder, disturbo da dipendenza legato ad un utilizzo intensivo e ossessivo di internet in tutte le sue forme
  • infocrazia: quella forma di potere e di dominio in cui l’informazione, i dati digitali, gli algoritmi e l’intelligenza artificiale guidano e controllano i processi sociali, economici e politici. è stato ideato dal filosofo sudcoreano byung-chul han
  • infodemia: si intende la sovrabbodanza di informazioni, piò o meno accurate e attendibili, che comporta la dificoltà sia nel trovare fonti di informazione affidabili che di orientarsi durante situazioni emergenziali. il concetto è stato coniato nel 2003 dal giornalista david rothkopf sul washington post
  • information warfare: o guerra dell’informazioni, ovvero dell’utilizzo strategico di dati, tecnologie e media con l’obiettivo di controllare, alterare e in casi estremi distruggere il flusso informativo di un avversario (proteggendo, la contempo, il proprio), con la conseguenza diretta di influenzare le decisioni, deviare l’opinione pubblica e ottenere un vantaggio competitivo
  • infotainment: nato dall’unione dele parole “information” (informazione) e “entertainment” (intrattenimento), è un neologismo inglese che descrive quel sistema in cui in una società sovraccaricata da un boom informativo mediatico, una notizia per emergere deve essere spettacolarizzata, con conseguenti conseguenze (negative) dal punto di vista deontologico

m

  • marketing psicologico: l’ambito di studi e di applicazioni professionali che studia e analizza il comportamento d’acquisto dei consumatori dal punto di vista psicologico, in maniera da modulare la comunicazione in maniera maggiormente efficace e specifica

s

  • social media: sono una modalità di comunicazione interattiva che permette agli utenti di creare, condividere e partecipare a contenuti virtuali e interagire socialmente tramite piattaforme online (ad esempio: forum, blog e microblog, business network)
  • social network: sono servizi di internet per per la gestione dei rapporti sociali, fruibili tramite browser o app mobile, che permettono la comunicazione e la condivisione di contenuti per messi testuali e multimediali